Intervista a Dr. Marc Cadisch, capo Laboratorio Spiez
L’Accademia svizzera delle scienze tecniche (SATW) è un’istituzione centrale per la promozione della ricerca, nonché la più importante rete di esperti nel campo delle scienze tecniche in Svizzera. È composta da membri individuali eletti, società affiliate ed esperti (vedi le informazioni sulla SATW).
Nel corso della conferenza annuale del 27 maggio 2025, il dottor Marc Cadisch è stato eletto membro individuale della SATW (vedi la SATW accoglie 19 nuovi membri).
La sezione Comunicazione dell’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) gli ha chiesto quale significato abbia per lui personalmente e per il Laboratorio di Spiez questa nomina.
Marc Cadisch, come ha reagito alla sua nomina a membro della SATW?
Mi ha reso molto felice! È un grande onore: la SATW è un’organizzazione accademica in cui vengono elette persone che si sono particolarmente distinte nel campo delle scienze tecniche.
Naturalmente sono anche un po’ orgoglioso, visto che dirigo il Laboratorio di Spiez da oltre 20 anni e questa nomina è un riconoscimento particolare del mio lavoro di conduzione.
Esistono molte associazioni, federazioni e organizzazioni professionali. Qual è il significato generale di questa nomina per lei?
In Svizzera ci sono quattro accademie scientifiche, la SATW è una di queste. Tra i circa 380 membri individuali e le 56 società affiliate ci sono molte personalità rinomate e affermate del mondo della scienza, della ricerca e dell’economia. In qualità di membro si ha accesso diretto a questa straordinaria rete e si può interagire regolarmente con i principali esperti del settore. Ciò mi permette di curare ancora meglio e in modo più intenso i contatti con partner importanti del nostro laboratorio nel campo della scienza e della ricerca.
La nomina è quindi importante non solo per lei, ma anche per il Laboratorio di Spiez?
Sì, senz’altro. Questa rete all’interno della SATW offre la possibilità di allacciare nuovi contatti che consentono al laboratorio di migliorare ulteriormente il proprio lavoro di ricerca in Svizzera. Non siamo né un istituto superiore né un’università e non abbiamo professori, ma anche noi svolgiamo ricerca di alto livello ed è quindi molto importante per il nostro laboratorio ottenere un ulteriore riconoscimento dal mondo scientifico. Già oggi collaboriamo con successo con i nostri partner scientifici e l’adesione alla SATW rafforzerà ulteriormente la nostra posizione.
In generale, la mia filosofia nella conduzione del Laboratorio è quella di promuovere la collaborazione e di unire le forze. Devo quindi chiedermi: qual è il contributo che possiamo dare? Disponiamo di un’ottima infrastruttura di laboratorio per il lavoro scientifico; in alcuni casi siamo addirittura unici in Svizzera. Penso ad esempio al nostro laboratorio dal massimo livello di biosicurezza.
La SATW ha definito nei suoi statuti diversi compiti e attività, tra cui figurano esplicitamente la diagnosi precoce, l’etica e il dialogo tra scienza e società. Penso che noi del Laboratorio di Spiez possiamo dare un contributo prezioso nel raggiungimento degli obiettivi della SATW proprio in questi ambiti.
Infine, vorrei sottolineare una cosa. La nomina alla SATW è «ad personam», ma il riconoscimento spetta in primo luogo all’istituzione che ho l’onore di dirigere: il Laboratorio di Spiez. Sono i miei colleghi che da anni forniscono eccellenti prestazioni scientifiche per la protezione dalle armi atomiche, biologiche e chimiche (NBC). Lavoriamo per partner nazionali e anche per importanti organizzazioni internazionali come l’ONU, l’AIEA, l’OPAC o l’OMS.
Qual è la situazione attuale del Laboratorio di Spiez? Quali sono le sfide più grandi per il futuro?
Siamo direttamente toccati dal deterioramento della situazione globale in materia di sicurezza. Siamo fortemente impegnati nel campo del disarmo e della non proliferazione delle armi di distruzione di massa, compiti importanti che stanno acquisendo sempre più rilevanza e nei quali, in quanto istituzione svizzera, possiamo svolgere un ruolo fondamentale.
La minaccia NBC sta nuovamente aumentando anche per la Svizzera e dobbiamo quindi migliorare costantemente le nostre capacità e la prontezza d’impiego. A tal fine puntiamo a una collaborazione ancora più stretta con l’esercito, la polizia e altre organizzazioni d’intervento, ma anche con il mondo scientifico. Grazie a ciò rafforziamo anche il nostro impegno nell’ambito della protezione della popolazione svizzera.
Nei prossimi anni dovremo inoltre rinnovare gran parte delle nostre infrastrutture, come l’edificio principale del Laboratorio di Spiez, ormai obsoleto. In questo caso è prevista la costruzione di un nuovo immobile sostitutivo: questo progetto è di fondamentale importanza affinché il laboratorio possa rimanere pronto all’impiego a lungo termine e la Svizzera possa continuare a fornire un contributo significativo a livello internazionale nel campo della protezione NBC.
