Comunicati stampa
NSB
Ripristinata quasi completamente la funzione di telecomando delle sirene: nota la causa della perturbazione
La perturbazione ai dispositivi di telecomando delle sirene è stata in gran parte risolta. I canali di comunicazione tra i dispositivi di telecomando e i componenti centrali del 90% delle circa 5'000 sirene fisse sono stati ripristinati. La causa della perturbazione è stata individuata nell’aggiornamento di un software. L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) sta analizzando il problema insieme ai fornitori e ai cantoni. Nonostante quanto accaduto, la possibilità di attivare le sirene in loco ha permesso di garantire senza interruzioni l’informazione, l’allerta e l’allarme della popolazione.
Panne a livello nazionale dei dispositivi di telecomando delle sirene
A causa di un problema nella comunicazione con i dispositivi di controllo remoto delle sirene, da questo fine settimana le circa 5’000 sirene fisse presenti in Svizzera non possono più essere attivate direttamente dalle centrali operative delle polizie cantonali. L’allarme alla popolazione rimane tuttavia garantito, poiché le sirene possono essere attivate anche sul posto dalle autorità competenti. Questo vale anche per l’app e il sito web di Alertswiss, in quanto i comunicati radiofonici soggetti all’obbligo di diffusione e le circa 2’200 sirene mobili continuano a essere disponibili senza limitazioni per l’informazione, l’allerta e l’allarme della popolazione.
Introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza: il Consiglio federale definisce i primi parametri di riferimento e l’ulteriore modo di procedere
Rafforzare la protezione della popolazione e garantire nel lungo termine gli effettivi di personale dell’esercito e della protezione civile: questo è l’obiettivo dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza. Nel 2025 il Parlamento ha conferito un mandato in tal senso al Consiglio federale. Il 24 giugno 2026 il Consiglio federale ha definito i parametri di riferimento per l’introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza. La protezione civile e il servizio civile verranno raggruppati in una protezione contro le catastrofi. La Confederazione sta ora consultando i Cantoni in merito a questi parametri di riferimento.
L’Ufficio federale della protezione della popolazione pubblica un modulo didattico per adolescenti sulle catastrofi e le situazioni d’emergenza
Di fronte all’inasprimento del contesto geopolitico internazionale e alla crescente frequenza di catastrofi naturali e antropiche, la sensibilizzazione della società civile diventa sempre più importante. L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha quindi distribuito un modulo didattico facoltativo sulle catastrofi e le situazioni d’emergenza in Svizzera per fornire un sostegno concreto ai docenti che desiderano rafforzare le conoscenze e la capacità di reazione dei propri allievi in questo ambito.
Avvio del progetto per il sistema di comunicazione mobile sicuro (CMS)
Il sistema di comunicazione mobile sicuro (CMS) sostituirà l’attuale rete Polycom entro il 2035 e garantirà in futuro una comunicazione sicura tra Confederazione, Cantoni e gestori di infrastrutture critiche. I consiglieri federali Martin Pfister e Beat Jans, insieme a Jakob Signer, responsabile del Dipartimento militare, di giustizia e polizia del Cantone di Appenzello Interno e presidente della CG MPP, nonché a Karin Kayser-Frutschi, consigliera di Stato (NW) e presidente della CDDGP, hanno dato il via al progetto firmando il mandato per l’avvio del progetto. Il DDPS avvia quindi, insieme ai partner della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS), la pianificazione del progetto e l’attuazione del progetto preliminare per il sistema di comunicazione mobile sicuro (CMS). A partire dalla fine del 2025 la responsabilità del progetto è stata attribuita al Comando Ciber.